Storia · Lezione 03 di 10
L’Illuminismo e la contraddizione
Diritti universali, applicazioni selettive
Se i diritti appartengono all’uomo in quanto uomo, come è possibile escludere milioni di esseri umani?
Scena / problema
Una pagina filosofica parla dell’uomo, senza chiedere il suo ceto. Una pagina di contabilità elenca esseri umani come beni. Entrambe possono circolare nella stessa città, fra persone che si pensano civili. La contraddizione non nasce perché manca la parola libertà: nasce perché se ne limita l’applicazione.
Dal fatto alla spiegazione
Il mondo precedente: diritti legati allo status
Le società di antico regime distribuiscono diritti secondo nascita, ceto, appartenenza e privilegi. Il pensiero dei diritti naturali rovescia il punto di partenza: alcuni diritti appartengono alla persona prima delle concessioni del sovrano. Ragione e critica dell’autorità permettono di chiedere quali giustificazioni resistano all’esame.
Il principio filosofico
Universalismo significa che il fondamento del diritto non dipende dall’appartenenza a un gruppo privilegiato. Libertà e uguaglianza nei diritti mettono così in discussione l’idea di una subordinazione naturale. Ma non vanno confuse con l’uguaglianza di ricchezza né con un immediato programma democratico comune a tutti gli illuministi.
Montesquieu: leggere tutto l’argomento
Nel libro XV dello Spirito delle leggi, Montesquieu critica la schiavitù e ridicolizza le giustificazioni razziali con l’ironia. Isolare le frasi razziste della sezione ironica come se fossero adesioni è un errore di lettura. Tuttavia il medesimo libro conserva spiegazioni climatiche e ammette particolari forme di dipendenza: la critica non equivale a un programma abolizionista moderno privo di ambiguità.
Un movimento plurale
Non esiste un’opinione unica degli illuministi. Critiche morali possono accompagnarsi a gradualismo, pregiudizi razziali o fiducia negli interessi coloniali. Condorcet sostiene l’abolizione, ma anche la discussione sui tempi e sulle condizioni rivela quanto contino le resistenze politiche. Occorre distinguere la validità proclamata di un principio dalla disponibilità a trasformare le istituzioni.
La frattura: gli esclusi prendono la parola
Petizioni nere, autobiografie e rivolte non sono una semplice applicazione passiva di idee europee. Persone escluse si appropriano del linguaggio universale e ne estendono il significato con la propria azione. La domanda “anche noi?” obbliga chi proclama i diritti a giustificare l’eccezione o a rinunciarvi. È un conflitto politico, non soltanto un’incoerenza individuale.
La contraddizione
Il principio può essere universale e l’applicazione discriminatoria. Riconoscere la contraddizione non rende i principi inutili: spiega perché possano diventare strumenti contro l’ordine che li limita.
La voce nella fonte
Fonte primaria · 1777
I diritti rivendicati dal basso
Petizione di Prince Hall e altri neri del Massachusetts, 13 gennaio 1777. Un testo collettivo, non il discorso solitario di un eroe.
that freedom which is the natural right of all MenTraduzione redazionale: quella libertà che è il diritto naturale di tutti gli uomini
Che cosa osservare. I firmatari applicano contro la schiavitù gli argomenti usati dai rivoluzionari contro la dipendenza dalla Gran Bretagna.
Petizione del 1777 — facsimile e testo, Gilder Lehrman Institute
Mappa e sintesi
DIRITTI NATURALI → Ragione: critica dell’autorità → Universalismo: diritti della persona → Interessi coloniali: eccezioni e rinvii → Voci degli esclusi: riuso del linguaggio dei diritti → CONTRADDIZIONE POLITICA: dal principio all’attuazione
In sintesi. Il principio può essere universale e l’applicazione discriminatoria. Riconoscere la contraddizione non rende i principi inutili: spiega perché possano diventare strumenti contro l’ordine che li limita.
Domanda di riflessione
Un principio violato è necessariamente falso? Distingui validità del principio, comportamento dei suoi autori e uso politico da parte degli esclusi.
Scrivi nel taccuino una risposta con una tesi, un fatto e una fonte. La risposta aperta richiede discussione e non viene valutata automaticamente.
Saperi irrinunciabili
- I diritti naturali precedono idealmente la concessione del sovrano.
- L’universalismo riferisce i diritti alla persona.
- Uguaglianza giuridica non significa stessa ricchezza.
- La ragione permette di criticare l’autorità tradizionale.
- Gli illuministi non hanno una posizione unica.
- La critica della schiavitù non equivale sempre all’abolizionismo immediato.
- Montesquieu usa l’ironia contro giustificazioni razziali.
- Nel suo pensiero restano limiti e ambivalenze.
- Gli esclusi rielaborano attivamente il linguaggio dei diritti.
- Il passaggio dal principio alla legge richiede conflitto politico.
Vocabolario essenziale
- Universalismo
- Attribuzione di validità a un principio per tutti gli esseri umani.
- Diritto naturale
- Diritto pensato come fondato nella persona, non in un privilegio concesso.
- Gradualismo
- Proposta di realizzare una trasformazione per fasi.
- Ironia
- Procedimento che può esporre un argomento per mostrarne l’assurdità.