
Il percorso
Charlotte Corday vive in Normandia e guarda con favore ai repubblicani ostili alla Montagna. Nel 1793 interpreta Marat come un responsabile decisivo della violenza e si reca a Parigi per ucciderlo. Il 13 luglio lo colpisce nella sua abitazione; quattro giorni dopo viene giustiziata.
La sua azione non difende semplicemente il ritorno del re: nasce dentro il conflitto repubblicano. Corday pensa che eliminare un uomo possa salvare il paese, ma l’uccisione contribuisce alla costruzione del martire Marat e al sospetto di complotti. Le rappresentazioni successive la trasformano alternativamente in eroina o fanatica.
Il nodo da comprendere
La storia deve confrontare intenzioni, mezzi e conseguenze, senza adottare la giustificazione che l’autrice dà del proprio gesto.
Collega la biografia agli eventi
Fonti e letture
Le schede distinguono ricostruzione, interpretazione e limiti delle fonti. Metodo e bibliografia. I collegamenti esterni richiedono la connessione.