IL RITORNO DI DIOMEDE E LA FONDAZIONE DI ARPI
Tra i grandi eroi achei della guerra di Troia, Diomede occupa un posto particolare. Nell’Iliade è uno dei guerrieri più valorosi dell’esercito greco, tanto che, protetto da Atena, arriva perfino a ferire Afrodite e Ares. È giovane, coraggioso e aggressivo, e combatte accanto ai più importanti protagonisti del poema. Eppure, terminata la guerra, la sua storia prende una direzione inattesa: il ritorno ad Argo non rappresenta per lui la conclusione del viaggio, ma soltanto l’inizio di una nuova partenza.
Diomede è figlio di Tideo e re di Argo. Quando Troia viene distrutta, lascia l’Asia Minore e cerca di rientrare nel proprio regno. Le tradizioni antiche, però, raccontano che una volta tornato trovi una situazione ormai compromessa. Le versioni non coincidono del tutto: in alcune la moglie gli è diventata infedele durante la lunga assenza; in altre sono soprattutto conflitti politici a impedirgli di riprendere stabilmente il proprio posto. Qualunque sia la variante, il risultato è lo stesso. Diomede non può, o non vuole, restare ad Argo.
Il suo nostos si trasforma così in una nuova migrazione. L’eroe attraversa il mare Adriatico e raggiunge le coste dell’Italia meridionale. Da questo momento il suo nome comincia a legarsi soprattutto alla Puglia e alla regione che gli antichi chiamavano Daunia, cioè la parte settentrionale dell’attuale territorio pugliese.
Qui la figura di Diomede cambia. Non è più soltanto il guerriero dell’Iliade. Diventa un eroe fondatore, un personaggio che la memoria mitica collega alla nascita o alla rifondazione di città, all’organizzazione del territorio e all’incontro tra popolazioni diverse. Secondo varie tradizioni entra in rapporto con Dauno, il re eponimo della Daunia, e viene coinvolto in alleanze, guerre e matrimoni. I racconti cambiano da una fonte all’altra, ma tutti contribuiscono a inserire Diomede nel paesaggio mitico dell’Italia adriatica.
Una delle città che la tradizione associa più chiaramente al suo nome è Arpi. Arpi fu realmente una grande città della Daunia e si trovava pochi chilometri a nord-est dell’attuale Foggia. Nell’antichità divenne uno dei centri più importanti della regione e mantenne a lungo un ruolo significativo nei rapporti con le popolazioni vicine e, in seguito, con Roma.
La tradizione antica attribuiva a Diomede la fondazione o la rifondazione di Arpi. Naturalmente dobbiamo distinguere con attenzione il mito dalla storia. Non possediamo prove storiche che dimostrino che Diomede sia realmente arrivato in Daunia e abbia fondato la città. Diomede appartiene al ciclo troiano, e il suo legame con Arpi è una tradizione mitica. Arpi, invece, è un sito storico e archeologico realmente esistito, con una storia propria e complessa.
Questo non rende il mito meno interessante. Al contrario, ci permette di comprendere come le comunità antiche costruissero la propria identità. Collegare una città a un grande eroe dell’epica significava darle un’origine prestigiosa, inserirla dentro una storia conosciuta in tutto il Mediterraneo e creare un ponte tra il territorio locale e il mondo greco. Diomede diventava così non solo un personaggio della guerra di Troia, ma un antenato simbolico, un fondatore, un mediatore tra culture.
Per noi il legame con Arpi ha un valore particolare perché avvicina improvvisamente il ciclo troiano al territorio foggiano. La guerra di Troia sembra appartenere a un mondo lontanissimo, collocato dall’altra parte del mare e in un tempo quasi sospeso tra storia e leggenda. Eppure la memoria di uno dei suoi protagonisti arriva fino alla Daunia e si lega a una città situata a pochi chilometri da Foggia.
Bisogna però evitare un’equivalenza troppo semplice. Arpi non era “Foggia antica” nel senso letterale del termine. Era una città autonoma, collocata in un luogo diverso dal centro urbano della Foggia moderna, con una propria storia e una propria identità. Possiamo considerarla uno dei più importanti antecedenti storici e territoriali dell’area foggiana, e l’espressione “proto-Foggia” può essere utile in senso didattico, purché ricordiamo che non esiste una continuità urbana diretta e lineare tra Arpi e la città di oggi.
Il nome di Diomede compare anche altrove nel paesaggio pugliese e adriatico. Diverse città dell’Italia meridionale rivendicavano un legame con lui, e perfino le isole Tremiti erano note nell’antichità come Isole Diomedee. Secondo una leggenda, dopo la morte dell’eroe i suoi compagni sarebbero stati trasformati in uccelli marini, destinati a vivere intorno alle isole e a custodirne la memoria.
Anche questo racconto mostra come il mito possa entrare nella geografia. Le coste, le isole e le città non sono più soltanto luoghi; diventano tracce di una storia più grande. Attraverso Diomede, la Daunia viene collegata simbolicamente alla guerra di Troia e alla tradizione epica greca.
Il ritorno di Diomede è dunque diverso da quello di Menelao o di Agamennone. Menelao torna a Sparta e riesce a ricostruire la propria casa. Agamennone torna a Micene e vi trova la morte. Diomede, invece, torna ad Argo ma non vi rimane. Il suo nostos non si chiude con il recupero della patria: si apre verso una nuova terra.
Ed è proprio questa seconda partenza a rendere la sua storia particolarmente interessante per noi. Seguendo Diomede, il percorso compiuto dagli eroi troiani non finisce in Grecia. Attraversa l’Adriatico, raggiunge la Daunia, tocca Arpi e arriva fino alla memoria del territorio foggiano. In questo modo il mito smette di essere soltanto una storia lontana e diventa anche una delle forme attraverso cui gli antichi hanno immaginato e raccontato i luoghi in cui viviamo.
VOCABOLARIO ESSENZIALE
Diomede – Eroe acheo, re di Argo e uno dei più valorosi guerrieri dell’Iliade.
Nostos – Il ritorno degli eroi greci dopo la guerra di Troia.
Daunia – Antica regione della Puglia settentrionale, corrispondente in gran parte all’area del Tavoliere.
Dauno – Re mitico ed eponimo della Daunia, collegato dalla tradizione all’arrivo di Diomede.
Arpi – Grande città daunia situata nei pressi dell’attuale Foggia, legata dalla tradizione alla figura di Diomede.
Eroe fondatore – Personaggio mitico al quale una comunità attribuisce la fondazione o la rifondazione di una città.
Eponimo – Personaggio dal cui nome una tradizione fa derivare il nome di un popolo o di un territorio.
Isole Diomedee – Nome antico collegato alle Tremiti e alla memoria mitica di Diomede.
Tradizione mitica – Insieme di racconti trasmessi nel tempo che spiegano origini e identità senza costituire, da soli, una prova storica.
