IL RITORNO DI AGAMENNONE
Quando Troia cade, Agamennone può sembrare uno dei grandi vincitori della guerra. È stato il comandante supremo degli Achei, ha guidato per dieci anni la spedizione e ha visto infine distrutta la città contro la quale aveva radunato i principali re e guerrieri greci. Eppure il suo ritorno dimostra che una vittoria militare non garantisce affatto la salvezza.
Agamennone è re di Micene e appartiene alla stirpe degli Atridi, una famiglia segnata da generazioni di violenze, tradimenti e vendette. La sua storia, dunque, non comincia con Troia e non finisce con la sua caduta. Prima ancora di partire per la guerra, Agamennone aveva compiuto una scelta destinata a segnare per sempre la propria casa: ad Aulide aveva accettato il sacrificio della figlia Ifigenia affinché la flotta potesse salpare.
Le versioni del mito differiscono sul destino della ragazza. In alcune Ifigenia muore davvero; in altre Artemide la salva all’ultimo momento e la sostituisce con una cerva. Per Clitennestra, però, la responsabilità del marito rimane. Agamennone ha accettato che la figlia venisse condotta all’altare e sacrificata in nome della guerra. Da quel momento, mentre lui combatte lontano, nella casa cresce un rancore che non si spegne con il passare degli anni.
Durante la lunga assenza del re, Clitennestra si lega a Egisto. Anche Egisto appartiene alla storia maledetta degli Atridi e porta con sé altre antiche ragioni di odio e di vendetta. La casa di Agamennone, dunque, non è rimasta immobile ad aspettarlo: nel corso dei dieci anni di guerra è diventata il luogo in cui si prepara una nuova tragedia.
Quando finalmente Agamennone torna da Troia, porta con sé Cassandra, figlia di Priamo. Cassandra è una principessa troiana, ma soprattutto una profetessa. Apollo le ha concesso il dono di conoscere il futuro e, nello stesso tempo, l’ha condannata a non essere creduta. Per questo vede con chiarezza ciò che sta per accadere nella casa di Agamennone, ma non può impedire nulla. Il suo sapere non la salva; al contrario, rende ancora più dolorosa la sua sorte, perché la costringe ad andare incontro consapevolmente alla morte.
Le tradizioni raccontano in modi diversi l’assassinio di Agamennone. In alcune versioni viene ucciso durante un banchetto, in altre viene colpito nel bagno, mentre è ancora vulnerabile dopo il ritorno. A cambiare sono i dettagli; non cambia il significato. Agamennone, sopravvissuto a dieci anni di guerra, viene ucciso nella propria casa da Clitennestra ed Egisto. Cassandra muore con lui.
Il contrasto è fortissimo. Troia, la città nemica, non è riuscita a ucciderlo; Micene, la sua casa, sì. Il comandante degli Achei torna convinto di aver concluso la propria impresa e scopre invece che la guerra ha continuato a vivere dentro la sua famiglia. La violenza portata lontano si è trasformata in una violenza domestica, privata, ma non meno terribile.
E neppure la morte di Agamennone chiude la vicenda. Suo figlio Oreste, una volta adulto, sente di dover vendicare il padre. Ucciderà Egisto e ucciderà anche Clitennestra, la propria madre. Così la vendetta produce una nuova colpa, e la colpa invoca a sua volta un’altra risposta. È il meccanismo che caratterizza tutta la storia degli Atridi: ogni violenza genera un’altra violenza e nessuno riesce veramente a interrompere la catena.
Il ritorno di Agamennone è quindi uno dei nostoi più tragici. L’eroe rientra a casa, ma non ritrova la pace. In apparenza ha vinto la guerra; in realtà torna dentro una storia che era cominciata molto prima di Troia e che non ha ancora smesso di chiedere sangue.
Per questo Agamennone può essere considerato un vincitore sconfitto. Ha conquistato la città nemica, ma non è riuscito a salvare la propria casa. Il suo destino mostra che la guerra non finisce necessariamente quando tacciono le armi: può continuare nella memoria, nel rancore, nel desiderio di vendetta e nelle ferite che ciascuno porta con sé.
VOCABOLARIO ESSENZIALE
Nostos – Il ritorno a casa di un eroe dopo la guerra di Troia.
Atridi – La stirpe di Atreo, alla quale appartengono Agamennone e Menelao.
Ifigenia – Figlia di Agamennone e Clitennestra, legata al sacrificio di Aulide.
Clitennestra – Moglie di Agamennone; prepara la vendetta per ciò che è accaduto a Ifigenia.
Egisto – Compagno di Clitennestra e partecipe dell’uccisione di Agamennone.
Cassandra – Principessa troiana e profetessa condannata a dire il vero senza essere creduta.
Oreste – Figlio di Agamennone e Clitennestra, destinato a vendicare il padre.
Vendetta – Risposta a un’offesa attraverso una nuova violenza; nella storia degli Atridi genera una catena difficile da interrompere.
Profezia – Conoscenza anticipata di ciò che accadrà; nel caso di Cassandra non permette di evitare il destino.
