IL RITORNO DI MENELAO ED ELENA
Quando Troia cade e le sue mura vengono incendiate, per gli Achei la guerra è finalmente terminata. Ma la fine del conflitto non coincide con la fine delle loro avventure. Dopo dieci anni trascorsi lontano da casa, ciascun eroe deve affrontare un nuovo viaggio: il ritorno. I Greci chiamavano questi ritorni nostoi, e proprio nei nostoi si comprende quanto la guerra continui a produrre conseguenze anche dopo l’ultima battaglia.
Menelao, re di Sparta, è uno degli eroi destinati a tornare. Con lui viaggia Elena, la donna che il mito aveva posto al centro delle cause della guerra. Dopo la distruzione di Troia, dunque, marito e moglie si ritrovano sullo stesso cammino, ma non possono semplicemente imbarcarsi e rientrare a Sparta. Il mare, che separava Troia dalla Grecia, diventa un nuovo spazio di prova.
Le tradizioni raccontano che gli dèi fossero irritati per le violenze e i sacrilegi commessi dagli Achei durante la presa della città. Il ritorno di molti guerrieri viene così ostacolato da tempeste, naufragi e deviazioni. Anche la flotta di Menelao viene dispersa e il re è costretto a vagare a lungo nel Mediterraneo. Il suo viaggio lo porta lontano da Sparta, verso Cipro, la Fenicia, la Libia e soprattutto l’Egitto.
È proprio in Egitto che avviene uno degli episodi più importanti del suo nostos. Menelao deve incontrare Proteo, il vecchio dio del mare, una divinità capace di conoscere il passato e il futuro ma anche di mutare continuamente aspetto per sfuggire a chi cerca di trattenerlo. Per ottenere da lui le informazioni necessarie a tornare a casa, Menelao deve affrontarlo e resistere alle sue trasformazioni. Proteo diventa ora leone, ora serpente, ora acqua, ora altre forme ancora, ma Menelao non lo lascia andare finché il dio, cessata la lotta, accetta di parlare.
L’episodio ricorda da vicino quello di Peleo e Teti: anche allora un mortale aveva dovuto trattenere un essere marino capace di trasformarsi. Nel caso di Menelao, però, la prova non serve a conquistare una sposa, ma a ritrovare la strada di casa. Proteo gli rivela infatti che cosa è accaduto agli altri eroi e gli indica ciò che deve fare per placare gli dèi e completare il viaggio.
Alla fine Menelao riesce a tornare a Sparta con Elena. Quando, nell’Odissea, Telemaco arriva alla loro reggia in cerca di notizie su Odisseo, li trova nuovamente insieme, immersi in una vita apparentemente ordinata e prospera. Il contrasto con altri ritorni è evidente: Agamennone, per esempio, una volta giunto a casa verrà ucciso, mentre Odisseo continuerà a vagare per anni. Menelao, invece, pur attraversando un nostos lungo e difficile, riesce infine a recuperare il regno, la casa e la moglie.
Elena, tuttavia, rimane un personaggio difficile da racchiudere in una definizione semplice. La tradizione antica non racconta sempre nello stesso modo la sua partenza da Sparta. In alcune versioni segue Paride volontariamente, in altre viene rapita, in altre ancora gli dèi intervengono direttamente nelle sue scelte. Anche dopo la guerra, perciò, resta una figura ambigua: colpevole e vittima, causa della guerra e allo stesso tempo donna trascinata dentro un conflitto che ha assunto proporzioni immensamente più grandi della sua vicenda personale.
Il ritorno di Menelao ed Elena non cancella ciò che è avvenuto. Dieci anni di guerra e anni di viaggio non possono essere semplicemente dimenticati. Tuttavia il loro nostos mostra una possibilità che ad altri eroi sarà negata: tornare significa ricostruire, almeno in parte, ciò che la guerra aveva spezzato. Menelao non ritrova esattamente il mondo che aveva lasciato, perché nessun uomo può attraversare una guerra e un lungo viaggio senza cambiare; ma riesce a rientrare nella propria casa e a riprendere il posto che gli apparteneva.
Per questo il suo ritorno è diverso da quello di Agamennone. Entrambi partono da Troia da vincitori, entrambi portano con sé il peso della guerra, ma il destino li conduce in direzioni opposte. Menelao trova infine una forma di ricomposizione. Agamennone, invece, scoprirà che la propria casa può essere più pericolosa del campo di battaglia.
VOCABOLARIO ESSENZIALE
Nostos – Il ritorno a casa degli eroi greci dopo la guerra di Troia.
Menelao – Re di Sparta, marito di Elena e fratello di Agamennone.
Elena – Moglie di Menelao e figura centrale del ciclo troiano, presentata dalle diverse tradizioni in modi non sempre concordi.
Sparta – Regno di Menelao e meta finale del suo ritorno.
Proteo – Antico dio marino capace di mutare forma e di conoscere il futuro.
Metamorfosi – Trasformazione da una forma a un’altra; Proteo la usa per cercare di sfuggire a Menelao.
Egitto – Una delle principali tappe del lungo viaggio di Menelao prima del ritorno a Sparta.
Ambiguità – Presenza di più interpretazioni possibili; caratterizza soprattutto la figura di Elena e il suo ruolo nella guerra.
