ANTOLOGIA • I MITI GRECI 6. GLI DEI E IL FATO: IL LIMITE DEL POTERE DIVINO Gli dèi greci sono potentissimi, ma non sono onnipotenti. Sopra di loro esiste una forza che nessuno può annullare: il Fato. IDEA CHIAVE Gli dèi possono aiutare, ostacolare, proteggere, ingannare, ritardare gli eventi. Ma se il Fato ha stabilito un esito, neppure Zeus può cancellarlo. 1. GLI DEI GRECI: POTENTI, MA SIMILI AGLI UOMINI Gli dèi dell’Olimpo sono immortali e possiedono poteri straordinari. Possono intervenire nella natura e nella vita degli uomini, cambiare l’esito di una battaglia, mandare sogni, malattie, segni, paure o coraggio. Ma hanno anche passioni molto umane: amano, odiano, si offendono, sono gelosi, proteggono i propri favoriti e litigano tra loro. Per questo nei miti non esiste un unico progetto divino: Atena può sostenere i Greci, Afrodite i Troiani, Apollo può proteggere Ettore, Era può ostacolare Troia. Gli dèi agiscono, ma non sono sempre d’accordo. MAPPA ESSENZIALE DÈI = immortali • potenti • intervengono nella vita umana • hanno passioni e preferenze 2. IL FATO: CIÒ CHE DEVE ACCADERE I Greci chiamavano Moira il destino assegnato a ciascuno. Il Fato stabilisce alcuni confini fondamentali: la durata della vita, eventi inevitabili, la sorte di uomini e città. Gli dèi possono conoscere il Fato, interpretarlo e talvolta ritardarne il compimento. Non possono però cancellarlo. Questo significa che persino Zeus, il più potente degli dèi, incontra un limite. SCHEMA VOLONTÀ DEGLI DÈI → può modificare il COME e il QUANDO FATO → decide ciò che, alla fine, DEVE ACCADERE 3. ZEUS E IL LIMITE DEL SUO POTERE Nell’Iliade Zeus è il dio più potente. Può favorire una parte, cambiare l’andamento della battaglia, concedere vittorie momentanee o imporre tregue. Ma anche Zeus sa che non tutto dipende da lui. Quando arriva il momento fissato dalla sorte, deve lasciare che ciò che è destinato accada. È uno dei messaggi più importanti del mondo epico greco: il potere, anche quando è enorme, non è assoluto. 4. IL CASO DI TROIA Troia è una città amata e protetta da molte divinità. Zeus stesso mostra attenzione e rispetto verso i Troiani e, in più momenti dell’Iliade, favorisce il loro esercito. Eppure il destino di Ilio è già segnato: la città dovrà cadere. Zeus può proteggere Troia per un tempo, può permettere ai Troiani di vincere battaglie e può ritardare la loro sconfitta. Ma non può rendere eterna la città. La tradizione mitica colloca prima della caduta di Troia anche la morte di Achille. La sua morte è quindi una tappa del destino della guerra, non qualcosa che Zeus possa evitare per sempre. La sequenza è questa: TROIA È PROTETTA → gli dèi intervengono → la guerra continua → muore Achille → il destino procede → TROIA CADE La cosa importante da capire è questa: Zeus non abbandona Troia perché improvvisamente cambia idea. La protegge finché il corso stabilito dal Fato lo consente; poi deve lasciare che il destino si compia. 5. GLI DEI POSSONO SOFFRIRE, MA NON CANCELLARE IL FATO Nei miti accade spesso che una divinità ami un mortale e sappia che morirà. Il dio può cercare di aiutarlo, ma arriva un momento in cui non può più sottrarlo alla sua sorte. Questo rende il mondo greco molto diverso da quello di una religione fondata su un dio onnipotente: qui anche gli dèi vivono dentro un ordine più grande di loro. 6. IL MOVIMENTO DA RICORDARE UOMO → compie scelte DÈI → intervengono FATO → pone il limite ultimo Le scelte contano. Gli dèi contano. Ma nessuno può vivere come se il limite non esistesse. SAPERE IRRINUNCIABILE Nel mito greco gli dèi sono potentissimi ma non onnipotenti. Possono intervenire sugli eventi, proteggerli, ritardarli o modificarne il corso; il Fato, però, ha l’ultima parola. IN UNA FRASE GLI DÈI POSSONO CAMBIARE IL PERCORSO, NON CANCELLARE IL DESTINO.